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Provincia di Parma

Il Territorio della Provincia di Parma

La provincia di Parma annovera 47 Comuni tra i quali Parma si afferma come capoluogo e si estende per una superficie di 3450 chilometri quadrati per una densitā abitativa pari a 124 abitanti per chilometro quadrato (la popolazione si aggira intorno ai 435 mila abitanti).

Confina a Nord con quella di Cremona, a Sud con le province di La Spezia e di Massa Carrara, a Ovest con quella di Piacenza e di Genova mentre a Est con quella di Reggio Emilia in corrispondenza del corso del fiume Enza.

Il territorio č per la maggior parte occupato da terreni calcarei (si parla di calcari biancastri, ghiaie e depositi argillosi), poi dalla collina (un quarto del totale) e dalla pianura, che č fertilissima ma occupa soltanto il 25% della superficie totale della provincia; i principali corsi d'acqua della provincia di Parma sono il fiume Taro di cui abbiamo parlato in precedenza, il Ceno nonchč affluente di sinistra del Taro che nasce dall'Appennino Ligure dal Monte Penna e che con un corso lungo 63 chilometri percorre interamente la provincia, e i torrenti Baganza e Parma.

Il primo scorre nell'omonima Val Baganza a partire dalle falde del monte Borgognone e il secondo corso d'acqua, affluente di destra del Po, nasce dalle pendici del Monte Marmagna a quasi 1900 metri di altitudine.

Per quanto riguarda la vegetazione, i sottoboschi comprendono ginepri, biancospini, ginestre e ornelli per passare al castagneto e alla faggeta; la fauna annovera diverse specie animali quali volpi, tassi, ghiri e pernici rosse.

La prosperitā della provincia di Parma deriva da una agricoltura intensiva e specializzata da cui scaturisce oltre il venti per cento del reddito totale provinciale; l'industria non č meno redditizia: tra le maggiori, quella conserviera degli ortaggi e dei pomodori, quella casearia del formaggio grana molto conosciuto e apprezzato, e quella della pastificazione.

A queste attivitā vanno ricordate anche quelle legate ai giacimenti petroliferi, le industrie metalmeccaniche, di elettrodomestici, dei mobili, del vetro e delle ceramiche per non dimenticare quelle farmaceutiche e chimiche.