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Storia di Fornovo di Taro

Le Origini di Fornovo di Taro

L'intera regione, abitata dagli Etruschi e dai Galli, fu conquistata dai Romani che la inglobarono nella Gallia Cispadana; così anche Fornovo di Taro ne fu influenzato e proprio in quel periodo crebbe di importanza divenendo punto strategico sia mercantile che militare.

E più tardi, con l'avvento dei Longobardi, assunse sempre più rilevanza rappresentando uno dei passaggi preferenziali per i collegamenti tra l'Europa centro-occidentale e Roma.

Ma Fornovo di Taro è conosciuta ai più per la battaglia del 1495 in cui si fronteggiarono Carlo VIII di Francia da una parte e la Lega Santa con Milano e Venezia dall'altra durante le guerre italiane del Rinascimento; la battaglia durò solo un giorno (6 Luglio 1495) ma morirono comunque più di 30 mila uomini.

Lo scontro decretò vano il tentativo del sovrano di riconquistare Gerusalemme pensando di attuare tale piano con la conquista del Regno di Napoli.

Come detto il punto forte del paese era dato dalle efficienti vie di comunicazione pertanto Fornovo di Taro aprì nel corso dell'Ottocento alcuni tratti della linea ferroviaria Parma-La Spezia, diede impulsi alla Strada della Cisa che si origina da Sarzana e termina innestandosi nella strada statale dell'Abetone e del Brennero nei pressi di Verona (per una lunghezza di circa 220 chilometri) e venne dato avvio alla costruzione del ponte.

Non va dimenticato che nel corso della sua storia il paese costituì per la nostra nazione un vero e proprio punto di riferimento per la lavorazione e per la produzione di petrolio, riuscendo a far fronte all'ottanta per cento del fabbisogno nazionale.

In quegli stessi anni tuttavia Fornovo di Taro subì i danni del secondo conflitto mondiale e quelle raffinerie che tanto fecero per lo sviluppo del centro vennero occupate dalle truppe tedesche condizionando la vita degli abitanti di Fornovo; nel dopoguerra si segnalò ad ogni modo la ripresa e l'espansione del paese.